Rivoluzione verde ed energie rinnovabili al centro del Recovery plan
La missione cui sono state destinate più risorse è quella che ha per protagoniste la rivoluzione verde e la transizione ecologica, con circa 68,65 miliardi di euro (poco più del 30% del PNRR). Essa si inserisce nell’ambizioso European Green Deal che prevede il doppio obiettivo fissato dalla UE: neutralità climatica entro il 2050 e riduzione delle emissioni di gas serra del 55 per cento entro il 2030 (rispetto allo scenario del 1990). In quest’ottica le energie rinnovabili avranno un ruolo fondamentale. All’interno della missione ben 25,18 miliardi di euro sono destinati alla sezione “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, di cui circa 6 all’incremento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. Un altro miliardo circa sarà investito nella ricerca e sviluppo del settore rinnovabili e batterie.
I titoli delle energie rinnovabili che beneficeranno del Recovery plan
Il Recovery plan del governo Draghi libera quindi di un potenza di fuoco notevole di cui molto probabilmente beneficeranno i gruppi attivi nel settore delle energie rinnovabili. Tra quelli quotati in borsa: Alerion Clean Power, ERG, e Falck Renewables, tutti in netto rialzo oggi a Piazza Affari. Oltre all’effetto positivo del Recovery plan segnaliamo anche quello delle indicazioni del presidente USA, Joe Biden di venerdì scorso: raddoppiato al 50-52% l’obiettivo di riduzione delle emissioni di Co2 entro il 2030 che era stato fissato da Barack Obama (poi cancellato da Trump).
Commenti recenti